Trasporto di merci pericolose
Purtroppo è di stretta attualità la discussione sul trasporto delle merci pericolose dopo il tragico incidente di Bologna, che ha provocato un morto, centinaia di feriti e oltre 10 milioni di euro di danni. Eppure nonostante ci siano norme e regolamenti molto dettagliati, formulati in base al tipo di materiale trasportato e ai mezzi di trasporto utilizzati, il rischio zero non esiste.
In Italia la maggior parte delle merci pericolose, che non sono solamente carburanti, ma anche vernici, prodotti chimici e rifiuti diversi da quelli solidi urbani, viaggiano in autostrada con oltre 3.000 trasporti eseguiti nel 2017.
Dicevamo prima che esiste una normativa molto dettagliata, ma ancora non adeguata perché non prevede l’obbligo di segnalare sulle reti viarie il trasporto di merci pericolose. Eppure sarebbe semplice attraverso la tracciabilità del mezzo, che già le grandi aziende di trasporto con flotte imponenti adottano per sapere dove si trovano i loro veicoli, qual è lo stato del carico o se ci sono problemi meccanici. Sarebbe sufficiente che questi dati contenuti nelle scatole nere dei mezzi fossero condivisi con gli enti viari, anziché tenerli riservati per ragioni esclusivamente commerciali. Un altro obbligo che si potrebbe mettere è quello di far viaggiare i mezzi con le merci pericolose solamente di notte dove il traffico è meno presente evitando così di coinvolgere altri veicoli in caso di incidenti. Nei moderni tir esistono, inoltre, sistemi di sicurezza in grado di arrestare il mezzo in caso di problemi, ma non tutte le aziende di trasporto si possono permettere mezzi di ultima generazione.
Ritornando alla lacunosità delle normative, non ci sono regole che impediscono a certi trasporti di mantenersi ad una distanza di sicurezza dai centri abitati; infatti la tragedia è avvenuta sopra un ponte che attraversa un popoloso quartiere di Bologna.
Allora per evitare incidenti come questo, sarebbe meglio trasferire il trasporto delle merci pericolose sui treni? Neanche qui il rischio zero esiste, perché a Viareggio nel 2009 un convoglio che trasportava GPL deviò dai binari seminando morte e distruzione. Non è importante, quindi, la modalità di trasporto, ma il rispetto di alcune elementari norme di sicurezza, introducendone altre di maggiore efficacia per prevenire questi disastri.
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