La situazione geopolitica internazionale sta causando un generale aumento dei prezzi a causa del
caro gasolio e mette in difficoltà le imprese dell’autotrasporto e della logistica. I consumatori,
ovviamente, sono sul piede di guerra, e le imprese in grande difficoltà chiedono interventi urgenti
per affrontare una situazione di grande criticità per l’intero comparto.
A preoccupare, nelle ultime settimane, è ancora una nuova anomalia sul mercato dei carburanti e i
ribassi applicati da alcune compagnie petrolifere al prezzo del gasolio alla pompa non si riflettono,
infatti, sui prezzi degli acquisti extrarete, canale utilizzato in larga misura dall’autotrasporto
professionale. Una differenza che penalizza le imprese e rischia di generare significative distorsioni
di mercato.
Gli sconti occasionali dei vari Decreti-Carburante non aiutano e servono interventi più strutturali
come il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio con lo spostamento del termine del 31
dicembre attualmente previsto e la compensazione del credito tramite F24 e adeguamento
automatico dei corrispettivi nei contratti di trasporto. Per quello che riguarda quest’ultima misura la
legge già la prevede, ma nella pratica nulla di fatto e, quindi, serve un meccanismo realmente
esigibile che obblighi le parti a rivedere i prezzi quando il costo del carburante supera una
determinata soglia.
Gli sconti occasionali dei vari Decreti-Carburante non aiutano e servono interventi più strutturali,
magari rendendo pienamente operativo il Fondo investimenti da 590 milioni di euro previsto per il
rinnovo del parco veicolare.
E’ necessario intervenire rapidamente per evitare un’ulteriore aumento dei costi che possano
compromettere la sostenibilità dell’intero settore.
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